Borgosesia, 30 aprile 2015

 

Attraverso la mia voce, caro Ivan, ti giunga il calore di noi del Veliero che ti amiamo e che in questi giorni ci siamo stretti intorno alla tua famiglia soffrendo, sperando e pregando per te.

 

Oggi non recitiamo un copione scritto per noi, ma desideriamo ringraziarti di tutto l’affetto che hai saputo donarci gratuitamente.

Su questa grande imbarcazione che porta con sé storie e sentimenti, tu sei stato al timone per tanto tempo come capitano esemplare: giusto, paziente, equilibrato, elegante, silenzioso quando c’era da tacere, eloquente e deciso quando bisognava prendere delle posizioni.

Un capitano che non ha mai abbandonato la sua nave, il suo equipaggio, e che è sempre tornato alla guida appena poteva: per una riunione, per una prova, per uno spettacolo, per due chiacchiere, ma se non c’era la Juve, altrimenti ci chiedevi con la tua garbata gentilezza di avere pietà e nessuno, carino, come tu dicevi a noi, poteva negartela.

Quanta spensieratezza, quanta tensione prima di uno spettacolo, quanta gioia per un applauso. Non è stato sempre facile e noi che siamo qui lo sappiamo; le difficoltà non sono mancate così come il dolore provato per la perdita delle nostre compagne Simona e Francesca, ma uniti e credendoci ci siamo riusciti e tu hai fatto la differenza sempre.

Ripensiamo e godiamo di quel 14 marzo giorno in cui hai recitato ancora una volta con noi interpretando il ruolo di Micione che amavi tanto; in una battuta, scritta proprio da te, si diceva che avevi 61 primavere sulle spalle e con 61 primavere te ne sei andato.

Ci sono persone che vivono una lunga vita e di ognuna occorre avere rispetto, ma non sempre si ha la capacità di essere ciò che sei stato tu: semplicemente Ivan, un uomo che non si lamentava mai, e che ci lascia un grande insegnamento: apprezzare ogni giorno e vivere intensamente la vita per quello che è: uno spettacolo che si costruisce a poco a poco con prove e sudore per poi completarsi nel sorriso della gente che si incontra.

Ciao presidente, noi adesso ci proviamo a  navigare e ci piace immaginarti come un faro luminoso che guida le nostre strade: indicaci dove andare,  aiutaci a non sbattere contro gli scogli che incontreremo inevitabilmente e portaci lontano dondolandoci tra le onde con una delle tue belle canzoni.